I sentieri escursionistici dell’eredità muggesana

Civiltà e culture del passato hanno lasciato in eredità Muggia una rete di tracciati viari in parte riproposti come sentieri escursionistici o ciclovie internazionali. Attorno a Muggia infinite storie si sono succedute lungo i cammini che si sono creati per far incontrare popolazioni confinanti.  Nei millenni incontri e scontri iniziati sui colli più alti e poi proseguiti sulle vicine direttrici commerciali del tempo hanno dato forma a città e paesi e hanno dato vita a una rete di sentieri che ancora oggi possono essere vissuti in un’ottica di conoscenza, del territorio e di sé stessi.

Ecco per voi i sentieri che dipartono da Muggia, per una o più giornate di trekking all’aria aperta. Se siete interessati alle passeggiate potrete trovare le cartine presso l’Info Point di Muggia.

Il Sentiero Italia – Cai 1

Superati i laghetti delle Noghere, il Sentiero 1 del C.A.I. entra nel Comune di Muggia. Dopo breve tratto su asfalto, sale a S. Barbara per carrareccia. Scende a Muggia, e lungo la Salita Ubaldini porta a Muggia vecchia e al Parco archeologico. Seguendo sempre i segni bianco-rossi del C.A.I. si superano località Fontanella, il Bosco dell’Arci- duca, la panoramica Punta Ronc, Forte Olmi per scendere definitivamente al punto di arrivo posto in prossimità del cippo in arenaria che ricorda l’arrivo del Camminitalia. Vai al sito del Sentiero Italia CAI

Trekking CAI 1

L’Alpe Adria Trail

Questo percorso unisce, con 750 km di sentieri, il Großglockner (Austria) a Muggia, toccando diverse località rurali di Austria, Slovenia e Italia. Il tracciato, che è stato tutto cartografato, georeferenziato e appositamente tabellato, propone 43 tappe. Il Trail entra in territorio muggesano nella valle del rio Ospo sulla pista, che costeggia alla base il Bosco Vignano. Superato l’incrocio per i Laghetti delle Noghere si continua sempre dritto. Si sale verso Plavia e seguendo i segnavie si raggiunge, con un saliscendi, la romana via Flavia, che portava da Aquileia a Pola. Superato il torrente e l’autostrada si prosegue verso Rabuiese dove si svolta in salita verso la Cava Renice, in cui è stata riattivata l’estrazione della pietra arenaria, utilizzata già in epoca protostorica. Si oltrepassano alcuni campi coltivati e l’ultimo bosco di latifoglie prima degli ulivi e delle vigne della frazione di S. Barbara. Dalla frazione si scende a Muggia su 3 km di strada asfaltata. Maggiori informazioni sull’itinerario nel nostro articolo: Alpe Adria Trail: passeggiando per il giardino dell’Eden

Partenze trekking

Il sentiero dei graniciari – Graničarska pot – Ivan Jug

Il sentiero Ivan Jug o dei Graničari inizia nei pressi di Rabuiese; sale in cima al Monte Castelliere, dove è ancora visibile il Castelliere di Elleri, per poi attraversare le ex cave di arenaria a Premanzano. Prima di Cerei si incontrano i graffiti delle Guardie confinarie e la caverna della Seconda guerra mondiale. Si risale il Rio Pisciolon fino a S. Colombano, qui si raggiunge il romitorio medioevale per i pellegrini diretti in Terra Santa, il bosco con il sentiero didattico J. Ressel, e si scende nel Parco naturalistico di Punta Grossa con le sue falesie.

Biotopo naturale dei Laghetti delle Noghere

Nel passato la valle alluvionale del rio Ospo era caratterizzata da aree paludose e acquitrinose, parzialmente sistemate a saline fino al 1827. Dopo la bonifica e la canalizzazione del rio, in località Vignano negli anni ‘50 è stata effettuata l’estrazione di argilla. L’attività ha lasciato delle ampie buche di scavo, trasformatesi in laghetti nel corso degli anni. Collegati da un sentiero didattico, essi rappresentano oggi un importante micro-habitat per la vegetazione umida e per alcune specie di uccelli, pesci, rettili, anfibi e invertebrati acquatici.

Vertikala

Si tratta di un percorso con segnavie in bianco-azzurro dell’Associazione Alpina Slovena di Trieste (SPDT). Esso collega le aree italiane, in cui è presente la comunità slovena, dal Monte Forno, sul triplice confine alpino Italia-Austria-Slovenia, a Muggia in località S. Bartolomeo. Qui, segue il percorso del C.A.I. 1 fino alla cava Renice, poi si distacca per salire verso il sito archeologico di Monte Castellier. Dal paese di S. Barbara raggiunge la zona di Pilon e risale a Muggia vecchia per Pisciolon, poi per Chiampore e Darsella ridiscende alla costa.

La Traversata Muggesana

La Traversata Muggesana è un itinerario storico-naturalistico che inizia dai Laghetti delle Noghere e segue di pari passo il sentiero bianco-rosso del C.A.I. con l’unica differenza, che il suo termine è posto alla confluenza della strada che scende dal Forte Olmi con Strada per Lazzaretto, di fronte alla Base Logistica. Da segnalare, lungo la salita a S. Barbara e nell’attraversamento del Bosco dell’Arciduca, la presenza di attrezzi per il fitness che possono ravvivare la passeggiata.

Slovenska planinska pot

Il tracciato del Sentiero Alpino Sloveno, da Antignano scende a Škofije, prosegue sull’orlo di estesi vigneti e attraverso un boschetto sale all’abitato di Bosici. Lungo la strada per Crevatini, con una bellissima vista sul golfo di Trieste, le Alpi e le Dolomiti, il tracciato attraversa il paese e in discesa, sovrapponendosi al Sentiero didattico Bebler, raggiunge Ancarano. Per strada la traccia raggiunge Valdoltra e, dopo una breve salita nuovamente fra vigneti, scende dolcemente fino a Punta Grossa.

La via Alpina

La via Alpina è un percorso contraddistinto da 5 itinerari a colorazione diversa. Attraversa tutte le Alpi da est a ovest, con partenza da Muggia e arrivo al Principato di Monaco. Il percorso tocca tutti gli otto Paesi promotori, attraversando la frontiera 44 volte e tenendosi principalmente sul versante “continentale” dello spartiacque. Da Muggia partono l’itinerario rosso (161 tappe) e quello giallo (40 tappe). Bisogna seguire gli appositi segnavia con il logo e la scritta dedicati.  Per maggiori informazioni www.via-alpina.org

La Via Flavia

La Via Flavia parte da Muggia e arriva ad Aquileia  per un totale di circa 115 km con ridotti dislivelli e sempre accompagnati dai panorami mozzafiato che abbracciano il Golfo di Trieste. Il tracciato, recentemente recuperato grazie al lavoro di appassionati e volontari, ripercorre l’antica strada romana della provincia Venetia et Histria che fu costruita dall’imperatore Vespasiano nel 78-79 d.C. La strada partiva da Tergeste e, costeggiando il litorale istriano, passava per Pola e Fiume e giungeva infine in Dalmazia, ma si è supposto che dovesse originariamente prolungarsi sino alla Grecia. Puoi trovare maggiori informazioni nel nostro articolo La Via Flavia.

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Mappa e testi realizzati da:
Aps ViaggiareSlow, Fameia Muiesana, C.A.I. – S.A.G. Sottosezione di Muggia, Associazione XXX Ottobre – sez. C.A.I. Trieste, Društvo Slovencev miljske občine, Obalno Planinsko Društvo Koper, Slovensko Planinsko Društvo Trst.