Gli Amici di Muggia Vecchia ci raccontano i suoi segreti

Sulla sommità del colle, Muggia fu fondata e oggi qui possiamo visitare l’antica Basilica di Santa Maria Assunta , ammirare i suoi affreschi, e passeggiare per il Parco Archeologico. Grazie all’Associazione Amici di Muggia Vecchia l’area è valorizzata e vengono organizzate visite e laboratori per favorire la sua conoscenza.

Chi sono gli Amici di Muggia Vecchia?

Alcuni concittadini di Muggia a partire dal 2013 collaborano con la Parrocchia di Muggia Vecchia a sostegno delle attività religiose ma anche delle attività di manutenzione della Basilica e del sito circostante. Da tale esperienza è nata una Associazione autonoma, formata da persone credenti e non credenti che, operano in sinergia con la Parrocchia per la tutela e la valorizzazione del santuario e del parco, dal punto di vista religioso, storico, archeologico, culturale, ambientale, paesaggistico, turistico e sociale.

Le motivazioni che muovono l’associazione, oltre alla devozione per la Madonna di Muggia Vecchia, sono anche l’amore nei confronti della Basilica e del sito dove hanno fondamenta le radici di Muggia, la sua storia e la sua cultura, ed hanno lo scopo di contrastare la mancanza di attenzioni che per molti anni hanno colpito il sito archeologico.

La basilica ed i suoi affreschi

A 170 metri sul livello del mare, sulla sommità dell’ampia spianata delimitata da ripide scarpate su tre lati, sorge il sito abitato fin dalla protostoria, quando l’altura fu terrazzata e cinta dalle grandi mura del castelliere. Divenne poi un insediamento in epoca romana, e un abitato fiorente nel medioevo. Qui sorge la Basilica di Santa Maria Assunta che fin dall’alto medioevo fu il centro della vita della zona ed è l’unico edificio ad essere sopravvissuto quasi integro nei secoli.

La prima attestazione della chiesa dedicata alla Madonna è del 1203, ma le sue origini sono ben più antiche. Appena entrati nella Basilica i colori degli affreschi e le storie da essi narrate conquistano il visitatore fin dal lontano XIII secolo. A quel tempo le persone delle campagne erano per lo più analfabete, ma conoscevano le storie narrate nelle Sacre Scritture e le vite dei santi, e gli affreschi narravano queste storie per tenerle vive nella memoria degli abitanti e per aiutarli a vivere seguendo le indicazioni della religione.

Affreschi Basilica

I progetti per il futuro

Oltre alle attività volte a far conoscere la basilica con i suoi magnifici affreschi, vanno ricordati tra i progetti per il futuro quelli relativi alla zona del Parco di Muggia Vecchia. Questo parco è peculiare per la presenza di vegetazione autoctona, come le roverelle; ma la sua gestione è fondamentale per far godere al massimo la bellezza di questo luogo dominante sul golfo di Trieste e sul paesaggio agricolo e boschivo della vicina Slovenia.

È opinione condivisa dal parroco don Andrea Destradi e dagli Amici di Muggia Vecchia quella di gestire l’area nel pieno rispetto dei vincoli di tutela esistenti, di natura idrologico-forestale, archeologica e paesaggistica. Si desidera che il parco sia testimonianza per le generazioni presenti e future della storia che esso rappresenta. L’intento pertanto è quello di operare per la manutenzione del bosco e delle aree verdi limitrofe alla chiesa, all’interno di una visione organica d’insieme, in conformità ai vincoli esistenti.